Bentornata n.11 !

Bentornata n.11 !

BENTORNATA  11 !

 

LIVORNO – A distanza di un mese l’Ambulanza n.11, quella normalmente destinata ai servizi di emergenza/urgenza con medico a bordo, quelli più delicati e spesso purtroppo più gravi –  resa inservibile assieme alle altre 3 ambulanze e il fuoristrada dall’alluvione del 10 Settembre – è tornata alla vita. Bentornata n.11 !

E’ stato un mese veramente complicato, di dolore e frustrazione, di sconforto e incertezza,  e solo grazie al lavoro dei nostri meccanici  – l’Officina Giulianetti & Sian, l’allestitore Nepi di Signa (Fi) e della Carrozzeria 3 Ponti – è stato possibile alla fine di un lungo percorso ripristinare questa ambulanza in tempi eccezionalmente brevi.

“Quando abbiamo ricevuto i 5 mezzi (4 ambulanze e il fuoristrada della Protezione Civile) , ognuna sul carro attrezzi – racconta Alessandro Giulianetti dell’Officina Meccanica Giulianetti & Sian – la prima sensazione è stata quella di metterci le mani nei capelli, letteralmente. Non avevamo mai visto tutte quelle automobili in condizioni più disperate. Ma, passata l’emozione del momento, ci siamo messi a lavorare a testa bassa per tentare un recupero. Dovevamo tentare di ripristinare i mezzi a tutti i costi”. 

Hanno lavorato 12 ore al giorno, di sabato, e di domenica, hanno smontato l’ambulanza pezzo per pezzo, sostituito le parti meccaniche, molte, le componenti elettriche ed elettroniche quasi per intero, asciugato e ripulito dal fango ogni angolo di ogni più piccolo componente.

Al loro lavoro, a quello di Alessandro, di Giovanni, di Giacomo, di Claudio va tutta la nostra riconoscenza, quella di tutti i Volontari della Misericordia di Montenero. E alla loro abnegazione.

Alla fine, l’automezzo, caricato nuovamente sul carro attrezzi, è partito alla volta di Signa, presso l’allestitore Nepi, che ha smontato il vano sanitario per intero, dai pannelli al pianale, sostituito i tubi, i raccordi, le centraline, i sensori, e quant’altro andava riparato per riportare il mezzo alle sue caratteristiche standard.

“Ci siamo sentiti in dovere di fare il massimo – dichiara Simone Pampaloni, dirigente Nepi, interpretando le parole di Otello Nepi, titolare della Nepi Allestimenti – non solo nei confronti di un nostro cliente storico, ma per una Associazione che è per noi un riferimento importante, con la quale stiamo condividendo il loro momento di difficoltà. Ci auguriamo di poter ripristinare non solo questa, ma anche le altre ambulanze che saranno recuperabili”.

E’ stato poi il turno del carrozziere, che ha riparato i danni che pietre, tronchi, massi avevano apportato, sostituendo le parti della carrozzeria che erano state incidentate, riverniciandole e ripristinando la livrea.

E così, assicurata la piena funzionalità del mezzo, garantita l’igienicità e l’affidabilità dell’ambulanza, ci è stata restituita.

Dopo 3 giorni di test strumentali prima e poi su strada – ci dicono Nedo Borghini, responsabile mezzi e Nicola Pieralli, direttore operativo –  abbiamo potuto assegnare nuovamente la nostra Ambulanza n.11, ai servizi che le spettano, che sono quelli di emergenza/urgenza 118 con medico a bordo. Volevamo essere certi che il mezzo fosse nuovamente non solo pienamente operativo, ma che garantisse anche l’affidabilità necessaria”. I test hanno dato esito positivo e in questo senso salutiamo il rientro effettivo  della nostra Ambulanza come il vero primo momento di rinascita”.

Il Governatore della Misericordia di Montenero, Elena Del Corso mette però in guardia da facili conclusioni: “ Certo, questa è solo una delle 4 ambulanze che ancora restano fuori uso, ma è un passo importante. Sicuramente questa (la n.11) era quella con più probabilità perché aveva subito leggermente meno danni delle altre, per le altre ancora non sappiamo quale potrà essere il loro destino. Ci auguriamo di poterle riavere al più presto, anche se al momento non sappiamo se e quando questo sarà possibile. Il nostro fuoristrada della Protezione Civile sembra quello più difficile da recuperare, perché fortemente danneggiato. Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, e per questo abbiamo deciso di aprire una sottoscrizione per aiutarci, ognuno con i propri mezzi e le proprie disponibilità. Sono giorni durissimi alla Misericordia di Montenero, e siamo consapevoli che ce ne aspettano ancora altri, anche se cerchiamo di affrontarli con il sorriso”. L’emergenza operativa è fortunatamente alle spalle, quella economica sarà lunga. 

La fattura, anzi l’insieme delle fatture – aggiungiamo noi –  saranno non salate, non salatissime, di più. Per noi che siamo una piccola Misericordia. Ma che valore può avere essere tornati in possesso della nostra n.11, la nostra “Ammiraglia”, quella più confortevole per il paziente, la più spaziosa, dotata delle migliori attrezzature elettromedicali e  delle migliori apparecchiature sanitarie disponibili sul mercato, per un mezzo che comunque costa non meno di 85.000 Euro.

Questo è un momento di gioia, il primo è stato quando siamo stati in grado di tornare alla quasi normalità in sede dopo aver tolto acqua, fango, sostituito i computer danneggiati, controllato le linee telefoniche, lavato tavoli, sedie e divani.

Questo di adesso è il momento di gioia per poter nuovamente utilizzare un mezzo a noi familiare, progettato e fortemente voluto dall’intero Magistrato per svolgere i servizi che il 118 ci affida al meglio delle nostre capacità.

Siamo certi che ripartiremo, lo siamo perché sentiamo di essere assieme a voi. E, ormai lo sapete, assieme a voi, TUTTO PESA  LA META’.

Questo è solo il primo passo. Ma è il primo passo. #unpassoallavolta

 

 

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