Il Tirreno di Domenica 1 ottobre: Festa in piazza, Montenero si rialza

Il Tirreno di Domenica 1 ottobre: Festa in piazza, Montenero si rialza

DOPO IL DISASTRO, LA SPERANZA

Festa in piazza, Montenero si rialza

Una cena di beneficenza per gli alluvionati ha riunito la comunità. “Aiutandoci torneremo alla normalità”

 

LIVORNO   Montenero c’è ed è pronta a ripartire. Tutti uniti, come una vera comunità. Questo è lo spirito di tutte le persone volontarie che ieri sera hanno riunito le forze per “RiparTIAMO Montenero”. “L’idea è nata al bar davanti ad un caffè – spiega Nicola Poggiolini, uno degli organizzatori – il nostro scopo è quello di ripartire, tornare ad avere una piazza delle Carrozze viva e allegra. Ci vorrà tempo ma non ci abbattiamo.”

Dopo l’alluvione che ha colpito la nostra città e anche la frazione Montenero, i “monteneresi” si rialzano. Ieri sera apericena e cena, con tavolini apparecchiati e spettacolo musicale. Tutto per i monteneresi alluvionati.

“Non riesco a spiegare l’emozione che provo nel vedere i tavolini apparecchiati sulla piazza – dice commossa Vanessa Carletti, titolare del ristorante “La Terrazza”, attualmente chiuso – e mi commuove ancor di più vedere che dietro a tutto il lavoro di stasera c’è gente alluvionata ma anche persone che non hanno subìto danni ma vivendo a Montenero si uniscono alla comunità.”

Sono ancora tangibili i segni dell’alluvione. “Con le attività chiuse e con la funicolare inattiva la piazza è triste e Montenero muore — ammette tristemente Francesco La Macchia, dell’associazione “La Funicolare” – nonostante tutto noi ci adopereremo per organizzare eventi, anche in vista del Natale.

“Noi c’eravamo già passati nel ’90 – racconta Davide Bardi, titolare del bar omonimo, anche questo chiuso – speriamo che il Comune si attivi affinchè non debba ricapitare ancora.”

“Finita l’emergenza, Montenero è stata un pò abbandonata – aggiunge Nicola Poggiolini – altre zone hanno ricevuto aiuti, anche economici, che Montenero non ha avuto.”

“Le nostre attività non ci sono più, bisogna ripartire da zero – continua Vanessa Carletti – se ci danno i permessi a breve si prova subito a ripartire, altrimenti i problemi aumenteranno.”

Il sole è calato, la brace è ormai a fuoco alto e la piazza si è riempita di gente. Baci, abbracci e tanto incoraggiamento l’un l’altro. E’ sabato sera e la piazza è viva.

“Noi non abbiamo mollato, mai. Grazie ai mezzi che ci hanno prestato le altre associazioni della Toscana eravamo operativi già dalla domenica del disastro – dice con orgoglio Massimiliano Del Corona, volontario della Misericordia di Montenero – qui siamo tutti amici e vicini. Questa prima festa è l’occasione per aiutarci ancora e sentirci davvero una comunità”.

Fra i vari artisti, l’Associazione “ARTE VIVA” con la sua direttrice montenerese. ” Quello di stasera (ieri sera ndr) è un palco diverso dal solito – conferma il gruppo pronto ad andare in scena – stasera si fa beneficenza per i nostri concittadini.”

Ed in mezzo alla folla anche dei bambini con indosso la maglietta “RiparTIAMO Montenero”.

“Dopo una cosa brutta, ora si festeggia: lo dicono con emozione Federico e Alessio di 9 e 10 anni, che insieme ai grandi vendono la maglietta con la vignetta di “RiparTIAMO Montenero”, realizzata a titolo gratuito dai vignettisti della “Tracina” del Tirreno Claudio Marmugi e Tommaso Eppensteingher con il marchio Toimmy&Claudio.

Per gentile concessione de “Il Tirreno” del 1 ottobre, di Giada Nuti.

 

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