La Festa Patronale della Misericordia deve essere l’occasione per fare incontrare gli iscritti e rivivere insieme, grazie ai comuni ricordi, le emozioni che ciascuno ha avuto nel tempo, proprio grazie al servizio di consorella o confratello.
Infatti, con questo spirito, ci rechiamo, come primo nostro appuntamento, al cimitero a rendere giusto omaggio a coloro che ci hanno preceduti su questa strada insegnandoci come e cosa deve fare un buon volontario.
Poi, in chiesa, ci rechiamo a ringraziare la Madre celeste, Patrona della nostra Misericordia e di tutte le Misericordie d’Italia, per averci fatto amare il nostro prossimo nel modo giusto, con Spirito Cristiano e con la massima dedizione, così da non sentire mai peso alcuno ma solo gioia nell’essere sempre disponibili per coloro che sono nel dolore, di qualsiasi natura esso sia.
E’ per questi pensieri che la celebrazione della Festa Patronale, deve divenire un momento di grazie per tutti coloro che, con il vero spirito di appartenenti alla Misericordia, ogni giorno sono pronti a soccorrere, per le strade o nelle calamità naturali il prossimo che necessita del nostro soccorso, certi che per ogni grazie ricevuto anche con un solo sorriso, ci sarà il riconoscimento che sempre invochiamo con il nostro saluto vecchio di 700 anni... “che iddio te ne renda merito”
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